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giovedì 28 aprile 2011

Conoscere a fondo il cliente per renderlo soddisfatto

Si stà perdendo sempre di più l'arte del "rendiamo soddisfatto il cliente".
Nonostante sia cantanto, suonato e scritto in ogni forma pubblicitaria, alla fine mi capita spesso di avere a che fare con persone che non ci tengono alla mia soddisfazione (quando io sono il cliente).
Invece è un'arte fondamentale. Perchè il cliente soddisfatto:
- da soddisfazione
- ha un bel ricordo di te
- parlerà bene di te
- parlerà di te




Noi che di mestiere creiamo immagini per i clienti non possiamo permetterci di trasmettere la luce sbagliata di chi ci commissiona il lavoro, sia esso abbia le idee chiare sia non ne abbia per niente. 
Per rendere soddisfatto un cliente è bene conoscere a fondo lui, la sua visione di lavoro, le sue idee.

Capita spesso che da un semplice incontro non si riescono a tirar fuori sufficienti informazioni per poterlo soddisfare. Non è facile per una persona che non è del campo, esprimere a parole le proprie idee, la propria visione delle cose e ciò che vuole rappresentare e trasmettere all'esterno. A volte è difficile persino per chi è del campo.

Allora accantoniamo le parole e lasciamo che siano le immagini a parlare prima di tutto.

Ci vorrebbero un sacco di incontri, uno studio approfondito della psicologia del cliente e del perchè vuole l'immagine, un giro in azienda e il perchè esiste e funziona o non funziona.
Quando il tempo è troppo stretto e non si può andare a fondo, giochiamo con la visibilità immediata che può dare enormi informazioni sulla psicologia emotiva che il cliente vuole ottenere dai suoi utenti.
Preparate quindi diversi portfolio suddivisi per categoria (es. loghi, templates, siti web, immagini vettoriali...) per argomento (sport, agenzie, liberi professionisti...) oppure per tema (minimal, complesso, bianco e nero, a colori, con effetti....).
Scegliete un tipo di presentazione che permetta all'occhio di essere attirato immediatamente e lavori sull'emotività e sull'attrazione. Per esempio una slideshow di lavori grafici è più accattivante se lo stesso effetto di transizione si presenta in tempi differenti (un'immagine entra lentamente e poi si velocizza all'ultimo momento, l'immagine successiva entra in dissolvenza veloce e se ne và lentamente...).
In base alla reazione del cliente sulle immagini che presentate potete partire con domande, interrogazioni e suggerimenti. La visione delle immagini e l'effetto di transizione che lavora sull'emotività, stimolerà le sue idee più forti e permetterà a loro di uscire. Starà poi a noi fare ordine fra tutto ciò che dirà, e con lui creare il piano adatto alla situazione.
Sarà più semplice per noi PROCREARE e renderlo soddisfatto della scelta.
Vania Tamburini

venerdì 22 aprile 2011

Volantino Chic

A volte basta poco per rendere chic la grafica della vostra pubblicità. Un'idea semplice, apparentemente minimale può attirare l'occhio e creare lo stesso effetto emotivo che abbiamo di fronte ad una stanza ben arredata e molto ordinata.
Per esempio Ipnosi Abbigliamento ha avuto delle idee originali per la scelta dei loro volantini:
La foto di un tessuto in primo piano, una banda nera che evidenzia lo slogan bianco.

Una foto con un semplice effetto invertito su sfondo rosso, banda bianca che evidenzia lo slogan in nero.